Perché ho storpiato il nome?
Perché ho storpiato il nome sicurezza psicologica? Perché rischia di diventare l’ennesima moda manageriale. Il termine sicurezza psicologica è diventato noto grazie al lavoro di Amy Edmondson, docente di Leadership e Management presso la Harvard Business School, che parla delle organizzazioni senza paura. L’assenza di paura coincide con un livello elevato di sicurezza psicologica e consiste nella capacità di creare ambienti organizzativi in cui le persone dimostrano di correre dei rischi e di parlare apertamente degli errori, senza paura, cercando nuove strade per prevenirli.
Il progetto Aristotele di Google
Nel 2012 Google commissionò una ricerca interna per comprendere cosa rende un team efficace. L’obiettivo era identificare i fattori che portano un gruppo di lavoro a raggiungere il successo. Si chiamò progetto Aristotele per via dell’affermazione “il tutto è maggiore della somma delle sue parti”. Il progetto durò più di 2 anni e coinvolse ricercatori di competenze diverse, psicologi, sociologi, esperti di statistica, antropologi, oltre 180 team, più di 200 interviste, più di 250 attributi dei team. L’analisi si è concentrata su vari aspetti, tra cui le competenze individuali, le dinamiche di gruppo e l’intelligenza emotiva. Partiva dall’ipotesi che un team performante dipendesse da una combinazione di persone altamente performanti, un manager esperto e risorse. Alla fine scoprirono che il primo e più importante fattore era la sicurezza psicologica.
Come riconoscere il livello di sicurezza psicologica
Quando si acquisisce un po’ di esperienza non servono survey (anche se poi ve ne proporrò una) per comprendere il livello di sicurezza psicologica di un’organizzazione. È sufficiente osservare come si comportano le persone. Come si parlano tra di loro? Come scrivono le email? Chi mettono in copia conoscenza? Quanto stanno attenti a ciò che dicono, come lo dicono, a chi lo dicono? Quali sono le dinamiche durante le riunioni?
Mentre è relativamente facile creare sicurezza psicologica all’interno di un team costituito ad hoc partendo dallo scopo comune, è molto difficile realizzarla in un’organizzazione basata su ruoli, posizioni organizzative, silos, ovvero un ambiente in cui si sono create le condizioni di difesa territoriale. Il problema per cui la sicurezza psicologica rischia di restare una moda manageriale, come lo è stato per l’agility, è che la sicurezza psicologica è strettamente connessa con la cultura organizzativa, la quale, da una parte è invisibile e dall’altra così pervasiva da influenzare i nostri comportamenti e il nostro modo di pensare. Se la cultura organizzativa è basata su una cultura della colpa come potete pensare che le persone dichiarino gli errori per poterli risolvere. Per introdurre la sicurezza psicologica occorre cambiare la cultura organizzativa, così come per introdurre l’agility occorre cambiare la struttura organizzativa, altrimenti potete chiamarle Psicurezza Sypcologia e Agile Washing.
Le conseguenze della mancanza di sicurezza psicologica
Ma quali sono le conseguenze della mancanza di sicurezza psicologica?
Domina la paura: le persone spendono energie e tempo a tutelarsi stando attente a cosa dicono, a chi lo dicono, come lo dicono, a mandare le email in copia conoscenza non per informare ma per cautelarsi. La percentuale è indirettamente proporzionale al livello di sicurezza psicologica e si assesta in alcune organizzazioni intorno al 70% del tempo lavorativo.
L’impossibilità di imparare dagli errori: le persone in assenza di sicurezza psicologica sono focalizzate sul ‘imparare cosa’ e tralasciano il ‘imparare come’ il che rende impossibile l’apprendimento necessario per esaminare e diagnosticare il processo per prevenire futuri fallimenti e per sperimentare.
La difficoltà di creare innovazione: quando manca la sperimentazione difficilmente un’organizzazione è in grado di produrre innovazione.
L’incapacità di migliorare le performance: per ottenere un miglioramento delle performance occorre migliorare continuamente i processi. Per poterlo fare è necessario identificare i problemi e analizzare la causa radice per cambiare lo status quo. In assenza di sicurezza psicologica la tendenza è quella di coprire i problemi non di farli emergere.
Elevata conflittualità: un basso livello di sicurezza psicologica esaspera i conflitti e la difesa territoriale. Questo atteggiamento non permette il confronto con gli altri e sopprime la possibilità di esprimere idee rilevanti e discussioni critiche.
La diversità porta ad elevati tassi di conflittualità: per questo nelle organizzazioni con basso livello di sicurezza le persone tendono a fare gruppo tra simili e non si sfrutta la possibilità di utilizzare competenze diverse.
Basso o inesistente livello di collaborazione: il basso livello di sicurezza psicologica non permette la fiducia, il che rende impraticabile la collaborazione. Al massimo si può ottenere una qualche forma di cooperazione. Quando poi i team lavorano virtualmente a distanza l’effetto è dirompente.
Survey: misura il livello di sicurezza psicologica
Quale è il livello di sicurezza psicologica nella vostra organizzazione? Rispondete a queste domande utilizzando una scala da 1 a 7, in cui 1 corrisponde a fortemente in disaccordo e 7 fortemente d’accordo. Quindi contate il punteggio e leggete che tipo di organizzazione è la vostra.
- Non riceverò ritorsioni o critiche se ammetto un errore o uno sbaglio
- Non tenere le carte nascoste è il modo migliore per andare avanti in questo team
- In questo team è facile discutere di questioni e problemi difficili
- È facile chiedere aiuto a un membro di questo team
- In questo team, le persone sono accettate per essere diverse
- I miei compagni di squadra accolgono con favore le mie idee e dedicano loro tempo e attenzione
- I membri di questo team potrebbero facilmente descrivere il valore dei contributi degli altri
- È sicuro correre un rischio in questo team
- Nessuno in questo team agirebbe deliberatamente in un modo che mina i miei sforzi
- Ci prendiamo del tempo per trovare nuovi modi per migliorare i processi di lavoro del nostro team
- In questo team, le persone parlano di errori e modi per migliorare e imparare da essi
- I membri di questo team sollevano preoccupazioni che hanno sui piani o sulle decisioni del team
Ovviamente questa breve survey dovrebbe essere condotta su tutti i componenti dei team e possibilmente allargata a tutti coloro con cui interagiscono. Meglio ancora se estesa a tutta l’organizzazione.
Risultati: tra 10 e 29 punti
Il livello di sicurezza psicologica percepito è molto basso. Rischio di elevata conflittualità sommersa, elevata sfiducia tra le persone, ambiente che si muove in “punta di forchetta” (armonia artificiale) per non urtare nessuno e scatenare potenziali conflitti. Tutti scrivono email accurate e inviate in copia conoscenza praticamente alla totalità delle persone a conoscenza dei fatti per costruire le prove della propria innocenza. Il gioco è quello della patata bollente per scaricare le responsabilità. Di solito dietro a questa situazione vi sono organizzazioni con una elevata dipartimentalizzazione e dove il leadership team non è un team ma un gruppo di manager di dipartimento con scopi e obiettivi individuali. Le persone spendono il 70% delle loro energie e tempo per guardarsi alle spalle e non fare passi falsi.
Risultati: tra 30 e 49 punti
Il livello di sicurezza psicologica percepito sembra neutrale il che può significare scarsa partecipazione, disinteresse, bassa responsabilità. È l’ambiente ideale per sopravvivere senza impegnarsi molto e coltivare il quite quitting. Le persone sono scarsamente motivate e se non cercano altrove la loro soddisfazione professionale è perché non hanno ancora capito che cosa le motiva in attesa che qualcosa accada.
Risultati: tra 50 e 70 punti
Il livello di sicurezza psicologica percepito è piuttosto elevato. Questo è l’ambiente ottimale per coltivare i talenti e per creare un’organizzazione che apprende. Il miglioramento continuo è all’ordine del giorno e l’innovazione è distribuita nell’intera organizzazione. Le persone sono fortemente motivate a fare ciò che fanno e fanno proprio il loro lavoro. Sono organizzazioni che sono state capaci di creare un’armata di problem solver con un elevato livello di intra-preneurship. Sono organizzazioni che non conoscono la paura e che prendono rischi ponderati grazie a cicli rapidi di sperimentazione. Normalmente sono organizzazioni che crescono rapidamente e diversificano notevolmente il business in base alla ownership presa dalle persone all’interno dell’organizzazione.
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