Questo libro chiede di essere letto per ciò che il titolo dichiara: un breviario. Non una testimonianza sul teatro in carcere, ma un insieme di principi operativi nati dalla pratica e ricondotti alla loro necessità.
Tatjana Motta (drammaturga) e Virginia Landi (regista) propongono a Modena una rilettura della leggenda di «Tristano e Isotta». Perché il desiderio non è solo una questione privata La Lettura del “Corriere della Sera”, 7 dicembre